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Torre Chianca e Spiaggiabella: da inserire in un tour del Salento?

Sono così numerose le cittadine e le località balneari del Salento che quando ci si trova ad organizzare una vacanza in queste terre viene naturale chiedersi quali siano le mete che devono assolutamente essere inserite nel proprio tour e quali invece possono anche essere accantonate. Vogliamo porci questa domanda per quanto riguarda la famosa località di Torre Chianca e la vicina Spiaggiabella. Vale la pena di inserire queste mete in un tour del Salento?

Partiamo da Torre Chianca. Questa è una delle marine di Lecce che prende il nome dalla torre cinquecentesca che proprio qui venne costruita durante il periodo di Carlo V per proteggere il territorio dalle invasioni turche via mare. Vicino alla torre è possibile notare la presenza di un isolotto, in prossimità del quale, a circa 5 metri di profondità, sono presenti delle colonne in marmo che risalgono al II secolo a. C. e che possono essere osservate anche semplicemente facendo un po’ di sano snorkeling in zona. Le lunghe spiagge di sabbia fine sono intervallate da scogliere basse. Il centro abitato è di piccole dimensioni ed è composto soprattutto da case di villeggiatura.

Tra Torre Chianca e Spiaggiabella sono presenti molti stabilimenti balneari, ma anche tratti di spiaggia libera. Qui quindi è possibile rispondere alle esigenze di tutti i viaggiatori, sia di coloro che vogliono poter usufruire di ogni possibile servizio e sentirsi coccolati al meglio, che di coloro che invece vogliono vivere la spiaggia in piena libertà. L’area che divide Torre Chianca da Spiaggiabella prende il nome di “il bacino” e qui è è possibile vedere la foce del fiume Idume. In questo tratto di costa l’acqua del mare, proprio a causa della presenza di questo corso d’acqua, risulta particolarmente fredda, ma il paesaggio che è possibile osservare è davvero delizioso. Inoltre è possibile fare il bagno direttamente nelle acque del bacino, zona questa davvero molto divertente e sicura per i bambini piccoli.

Le spiagge di Torre Chianca e di Spiaggiabella sono molto amate da coloro che amano praticare surf e kite surf perché qui tira spesso un forte vento che agita il mare e permette di poter effettuare eccezionali acrobazie tra le onde. Non sempre però il vento è presente. Quando non tira vento, la spiaggia è la scelta ideale per momenti piacevoli e di intenso relax, con la possibilità di osservare al meglio i colori meravigliosi delle acque della zona, che da trasparenti diventano verde smeraldo verso il largo.

Date tutte queste nostre considerazioni, è facile capire che Torre Chianca e Spiaggiabella sono due località che meritano assolutamente di essere inserite in un tour del Salento, non sembra anche a voi?

Alla scoperta delle piscine naturali del Salento

Il Salento è famoso per le sue meravigliose spiagge di sabbia bianca e fine, lambite da un mare caraibico, cristallino, trasparente. Il Salento però offre ai suoi visitatori anche meravigliose piscine naturali. Le piscine naturali sono luoghi davvero suggestivi che sorgono nei tratti dove la costa è rocciosa: le rocce si chiudono ad anello, permettendo alle acque del mare di entrare e di creare questi specchi d’acqua meravigliosi, rocce che spesso formano delle vere e proprie grotte dal sapore semplicemente incantevole. Le piscine naturali sono bellissime, offrono acque calme e profonde adatte anche ai nuotatori meno esperti e sono anche davvero molto divertenti.

Ecco una breve carrellata delle piscine naturali del Salento in assoluto più belle da visitare:

  • Grotta della poesia. La grotta sorge a Roca Vecchia e offre ai visitatori non una, ma ben due piscine naturali davvero bellissime, distanti l’una dall’altra circa 60 metri appena. Un tempo queste erano grotte coperte che poi si sono trasformate in piscine grazie all’azione degli agenti atmosferici. L’acqua entra nelle piscine attraverso un canale che, pensate, è persino possibile esplorare a nuoto. La grotta della poesia prende il nome da una leggenda locale. Si narra che una bellissima principessa venisse proprio qui ogni giorno a fare il bagno. Quando la voce di questa bellezza incantevole si diffuse, ecco che arrivarono poeti da ogni zona d’Italia per trovare ispirazione per i loro versi.
  • Piscina di Marina Serra. Qui troverete una bellissima insenatura, parte di una vecchia cava, dove sono accolte acque cristalline e davvero molto calme. Il fondale è basso e questa piscina quindi è la scelta ideale anche per le famiglie con bambini piccoli al seguito. Una volta raggiunta la piscina, vi ritroverete circondati da quella che può essere considerata una vera e propria fortificazione naturale. Le rocce circostanti infatti sono regolari e questo fa pensare ad un vero e proprio castello. Troverete anche archi e scalini e sono presenti anche alcune rocce, di forma squadrata, piatte e quindi anche molto comode, che funzionano da sedili. Potrete quindi sedervi e restare a pelo dell’acqua o sfruttare questi sedili per immergervi lentamente nelle acque.
  • Grotta Monaca. Questa insenatura naturale risulta un po’ difficile da raggiungere, dobbiamo ammetterlo, in quanto è circondata da scogli e da una costa davvero molto frastagliata. Se riuscirete però a raggiungere la grotta, il panorama che vedrete davanti ai vostri occhi vi lascerà a bocca aperta per lo stupore.

Alla scoperta dell’entroterra verde di Cattolica

Con lo sbocciare della primavera si fa sentire forte il desiderio di entrare in contatto con la natura, di riscoprire le bellezze naturali di cui il Bel Paese è così ricco. La Riviera Romagnola, meta preferita per le vacanze di mare, è anche luogo magico per il verde. L’entroterra della città di Cattolica offre molteplici opportunità di riscoprire la natura nei borghi limitrofi.

San Leo

San Leo è uno splendido borgo della provincia di Rimini a pochi chilometri da Cattolica. Oltre alle bellezze architettoniche medievali la zona del Montefeltro offre molti aspetti naturalistici da apprezzare per una vacanza verde e rilassante. La città di San Leo è costruita su una placca, alla base del paese infatti è possibile vedere le incredibili stratificazioni di Argille Varicolori. Non mancano i boschi che trasformano la collina in un ricco polmone verde in cui avventurarsi alla scoperta dei secolari castagni e le incredibili orchidee selvatiche. Nel territorio di San Leo è facile incontrare rapaci, istrici, volpi e ungulati che popolano il vicino Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello.

San Giovanni in Marignano

A soli 4 chilometri da Cattolica ci si può immergere in una delle località agricole più importanti del territorio emiliano. Questa cittadina è nota anche come “Granaio dei Malatesti” per il suo onorato servizio di conservazione del grano per la famiglia. A San Giovanni in Marignano si possono visitare le fosse ipogee in cui venivano in passato conservate le derrate alimentari, una particolarità che ha reso la città celebre.

Grotte di Onferno

Lo spettacolo della natura passa anche dal sottosuolo. Le grotte di Onferno sono un esempio magico di complesso carsico, tra le più importanti di tutta Italia. Le Grotte di Onferno sono state scavate dalla acque di un piccolo torrente e si sviluppano per circa 400 metri.

Parco del Monte San Bartolo

Alle spalle della città di Cattolica si trova il meraviglioso Parco del Monte San Bartolo. È qui che si trovano interessanti itinerari da fare in mountain bike o a piedi osservando il silenzioso mondo della natura in tutta serenità. Gli appassionati di birdwatching potranno trovare interessanti luoghi di osservazione delle particolari specie di uccelli presenti.

Valle del Conca

La Valle del Conca a pochi chilometri di Cattolica offre scorci incredibili nel verde delle colline emiliane. Il territorio è interrotto nelle sue tonalità di verde dai calanchi che creano suggestivi contrasti cromatici. In queste terre si possono ammirare allo stesso momento anche molti castelli e borghi che si arroccano sulle colline.

Valbruna

Cattolica si trova sul confine tra Emilia Romagna e Marche, a poca distanza da Gabicce. È qui la Valbruna, luogo di antichi misteri, che si narra nasconda una città sommersa nelle acque dell’Adriatico. La conca di Valbruna è un piccolo paradiso marittimo, in cui apprezzare lo splendore naturale del mare.

Dove alloggiare

La zona emiliana è ricca di offerte dedicate all’ospitalità. Cattolica è tra le località più apprezzate per i soggiorni e per la ristorazione. In città troverete hotel, bed & breakfast, appartamenti e alloggi per ogni esigenza. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Cattolica.info

 

Vedere Roma in tre giorni

Organizzare un viaggio, soprattutto quando si tratta di una toccata e fuga in una città dalle dimensioni e dal bagaglio artistico come Roma, vuol dire pianificare nel dettaglio cosa si deve fare e soprattutto cosa si deve vedere a Roma in tre giorni. Innanzitutto è importante munirsi per tempo dei biglietti giornalieri per i mezzi pubblici. Scarpe comode e guida alla mano, ecco per voi alcuni monumenti da non perdere:

Villa Borghese

Villa Borghese è uno dei parchi più amati della capitale. Grazie alla presenza al suo interno di numerosi musei (Museo e Galleria Borghese), del Bioparco, dell’Art Cafe Roma, di ludoteche, del Globe Theater Roma e di tanto altro ancora, rappresenta certamente una tappa da non perdere.

Piazza di Spagna

A dominare la piazza è la famosa Fontana della Barcaccia del Bernini. Prima di iniziare a salire i 135 gradini che portano alla spettacolare chiesa di Trinità dei Monti, date uno sguardo agli edifici che si trovano alla base della scalinata di Piazza di Spagna: la casa del poeta inglese John Keats che vi visse e morì nel 1821 e, dall’altra parte, la sala da tè Babington’s dove poter fare una dolce pausa pomeridiana.

Fontana di Trevi

È certamente uno dei monumenti cinematografici più famosi al mondo. Chi, almeno una volta, non ha desiderato gettare di spalle una monetina nella vasca della Fontana di Trevi? L’opera di Filippo della Valle, a tema marino, è una delle migliori espressioni della perfetta fusione della scultura e dell’architettura barocca.

Pantheon

Il Pantheon ovvero il “tempio di tutti gli dei”, poi convertito in chiesa cristiana nel VII secolo con il nome di Santa Maria ad Martyres, rappresenta uno dei monumenti più affascinanti di Roma. Fu d’ispirazione per tanti illustri architetti, non è un caso infatti se Raffaello lo scelse come luogo per il suo eterno riposo. Grazie all’oculus del tetto, unica finestra di tutto il tempio, all’interno filtrano sia i raggi del sole che la pioggia, spettacolo di rara bellezza.

Piazza Navona

L’antico stadio di Domiziano, ornato con statue, ospitava le gare di atletica, motivo per cui originariamente si chiamava “in Agone”. L’obelisco che si vede oggi nel centro della piazza proviene dal circo di Massenzio, lungo la via Appia. A Piazza Navona le opere del Bernini, di Borromini, Rainaldi e ancora di Pietro da Cortona trovano la loro naturale collocazione.

Piazza San Pietro

Fulcro del cattolicesimo, con il suo ampio colonnato Piazza San Pietro abbraccia i fedeli di tutto il mondo che ogni giorno vi si recano in visita. Sede delle grandi cerimonie liturgiche, ogni domenica il Papa si affaccia alle 12.00 per salutare i fedeli e recitare L’Angelus. Alle sue spalle, seguendo il colonnato non si può perdere la visita ai Musei Vaticani, contenenti opere di rara bellezza.

 

Se resta ancora tempo, Castel Sant’Angelo e Campo dei Fiori sono una passeggiata assolutamente consigliata.